




Venerdì 5 dicembre, h 18:30
@ Cripta747, Via Giovanni Giolitti 32/c, Torino
→ Ingresso gratuito con tessera associativa di Cripta747
Tessera associativa Cripta747: 2€
Per tesserarti compila il form a questo link:
https://forms.gle/FBoDCwPBUU7e6F3h8 ⬈
Il 5 dicembre partecipa all’uscita del secondo numero di High Pitch Magazine con una serata di performance e ascolto condiviso. Questo numero è dedicato al suono ambientale come spazio in cui le ecologie sonore si intrecciano con potere, tecnologia e codificazione culturale, raccogliendo contributi di artistə e ricercatorə che analizzano in modo critico le storie delle ecologie sonore e acustiche. La pubblicazione digitale sarà disponibile online a partire dal 5 dicembre.
Samuel Hertz, editor del numero 02, propone una riflessione sonora sull’eco come modalità di ascolto: una voce che ritorna alterata, spostata e leggermente aliena. Questa performance-lecture introduce i concetti chiave della seconda uscita del magazine, delineando la turbolenza di posizioni di ascolto conflittuali e ponendo la domanda: “How do we do sound?”.
Ramona Ponzini. Un’iterazione live di Promenade – Reverse, concepita per il Castello di Rivoli in dialogo con Yurupari – Rheinsberg Room di Lothar Baumgarten. Il lavoro nasce da registrazioni ambientali raccolte in spazi inaccessibili del museo, intrecciate alla lettura dal vivo di Ponzini dei cartigli di Baumgarten, sua forma di riflessione sull’impulso occidentale alla categorizzazione.
Eugenio Toscano. In questa performance, Toscano attiva un dispositivo sonoro indossabile in cui il movimento genera e modella il suono attraverso feedback in continuo mutamento. Il corpo diventa parte di un sistema acustico instabile, rivelando come l’ascolto costruisca la percezione dello spazio e come il movimento ne rimodelli costantemente l’ambiente.
Kratu. Il live set La soglia prosegue la ricerca post-antropologica dell’artista, intrecciando registrazioni ambientali e voci raccolte per esplorare gli effetti epidermici e transitori del suono sul corpo. Attraverso suoni prolungati e processi vocali estesi, il lavoro avvicina il paesaggio a un luogo in cui si raccolgono fenomeni udibili e subliminali.




Venerdì 5 dicembre, h 18:30
@ Cripta747, Via Giovanni Giolitti 32/c, Torino
→ Ingresso gratuito con tessera associativa di Cripta747
Tessera associativa Cripta747: 2€
Per tesserarti compila il form a questo link:
https://forms.gle/FBoDCwPBUU7e6F3h8 ⬈
Il 5 dicembre partecipa all’uscita del secondo numero di High Pitch Magazine con una serata di performance e ascolto condiviso. Questo numero è dedicato al suono ambientale come spazio in cui le ecologie sonore si intrecciano con potere, tecnologia e codificazione culturale, raccogliendo contributi di artistə e ricercatorə che analizzano in modo critico le storie delle ecologie sonore e acustiche. La pubblicazione digitale sarà disponibile online a partire dal 5 dicembre.
Samuel Hertz, editor del numero 02, propone una riflessione sonora sull’eco come modalità di ascolto: una voce che ritorna alterata, spostata e leggermente aliena. Questa performance-lecture introduce i concetti chiave della seconda uscita del magazine, delineando la turbolenza di posizioni di ascolto conflittuali e ponendo la domanda: “How do we do sound?”.
Ramona Ponzini. Un’iterazione live di Promenade – Reverse, concepita per il Castello di Rivoli in dialogo con Yurupari – Rheinsberg Room di Lothar Baumgarten. Il lavoro nasce da registrazioni ambientali raccolte in spazi inaccessibili del museo, intrecciate alla lettura dal vivo di Ponzini dei cartigli di Baumgarten, sua forma di riflessione sull’impulso occidentale alla categorizzazione.
Eugenio Toscano. In questa performance, Toscano attiva un dispositivo sonoro indossabile in cui il movimento genera e modella il suono attraverso feedback in continuo mutamento. Il corpo diventa parte di un sistema acustico instabile, rivelando come l’ascolto costruisca la percezione dello spazio e come il movimento ne rimodelli costantemente l’ambiente.
Kratu. Il live set La soglia prosegue la ricerca post-antropologica dell’artista, intrecciando registrazioni ambientali e voci raccolte per esplorare gli effetti epidermici e transitori del suono sul corpo. Attraverso suoni prolungati e processi vocali estesi, il lavoro avvicina il paesaggio a un luogo in cui si raccolgono fenomeni udibili e subliminali.